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Questa è un pagina di informazioni generiche; chiunque può consigliare info da aggiungere: non facciamo discriminazioni.



gardening is good

pubblicato 19 mag 2013, 14:07 da Associazione nuovaSALVAMBIENTE   [ aggiornato in data 19 mag 2013, 14:09 ]

Rifiuti -50% per migliori ristoranti New York

pubblicato 19 mag 2013, 14:02 da Associazione nuovaSALVAMBIENTE

Riciclo alluminio, la supremazia dell’Italia

pubblicato 19 mag 2013, 13:59 da Associazione nuovaSALVAMBIENTE

GLI INCENERITORI

pubblicato 21 ott 2011, 14:59 da Associazione nuovaSALVAMBIENTE

Video di YouTube


Inceneritori

pubblicato 21 ott 2011, 14:57 da Associazione nuovaSALVAMBIENTE   [ aggiornato in data 21 ott 2011, 14:58 ]

http://www.greenpeace.it/inquinamento/inceneritori.htm

Perché Greenpeace è contraria agli inceneritori

Siamo contrari all’impiego di questi impianti come soluzione allo smaltimento dei rifiuti perché:


§ Pongono un rischio sanitario - Molti degli inquinanti emessi come le diossine e i furani sono composti cancerogeni e altamente tossici. L’esposizione al cadmio può provocare patologie polmonari ed indurre tumori. Il mercurio, sotto forma di vapore, è dannoso al sistema nervoso centrale ed i suoi composti inorganici agiscono anche a basse concentrazioni.


§ Pongono un rischio ambientale - Le sostanze contaminanti emesse da un inceneritore per via diretta o indiretta inquinano l’aria, il suolo e le falde acquifere. Nonostante i moderni sistemi di abbattimento degli inquinanti riescano a limitare le dispersioni atmosferiche, la natura della maggior parte degli inquinanti emessi è tale da porre problemi anche a bassa concentrazione. Inoltre la loro caratteristica di resistenza alla degradazione naturale ne determina un progressivo accumulo nell’ambiente.


§ Non eliminano il problema delle discariche - Nonostante la diminuzione di volume dei rifiuti prodotti, il destino delle ceneri e di altri rifiuti tossici prodotti da un inceneritore è comunque lo smaltimento in discarica per rifiuti speciali, più costose e pericolose.


§ Non servono a risolvere le emergenze - La costruzione di un impianto di incenerimento richiede diversi anni di lavoro (almeno 4-6 anni) e pertanto non può essere considerato una soluzione all’emergenza per i rifiuti.


§ Richiedono ingenti investimenti economici - Sono impianti altamente costosi (almeno 60 milioni di euro) e a bassa efficienza che necessitano di un apporto di rifiuti giornaliero e continuo, in netta opposizione ad ogni intervento di prevenzione della loro produzione e pericolosità, principi che sono alla base della gestione dei rifiuti dell’Unione europea.


§ Disincentivano la raccolta differenziata - Questo sistema di raccolta in Italia si aggira intorno al 13 %, una percentuale irrisoria la cui crescita sarà fortemente penalizzata se la gestione dei rifiuti prenderà la via della combustione.


§ Non creano occupazione - La costruzione e l’esercizio di un impianto determina un livello occupazionale inferiore al personale impiegato nelle industrie del riciclaggio dei materiali pubbliche e private che potrebbe offrire dai 200.000 ai 400.000 posti di lavoro nell’Unione europea.


§ Non garantiscono un alto recupero energetico - Il risparmio di energia che si ottiene dal riciclare più volte un materiale o un bene di consumo è molto superiore all’energia prodotta dalla combustione dei rifiuti. La plastica, che rappresenta circa l’11% in peso dei rifiuti urbani, è l’unica frazione merceologica la cui combustione è più vantaggiosa del riciclaggio: ciò è dovuto al suo elevato potere calorifico (ottimo per il processo di incenerimento) e allo scarso valore commerciale della plastica riciclata (un materiale plastico riciclato, infatti, può essere utilizzato una sola volta ed esclusivamente in applicazioni minori, come l’arredo urbano, fibre tessili e materiali per l’edilizia).

La soluzione sostenibile

Greenpeace ritiene necessaria una politica di gestione che persegua obiettivi progressivi di prevenzione della produzione dei rifiuti, raccolta differenziata, riciclo e riutilizzo. Non è un caso che la Comunità Europea preveda una linea di intervento sulla gestione dei rifiuti che in ordine di priorità si riassume in:

- prevenzione
- riutilizzo
- riciclo
- recupero

I rifiuti sono una risorsa potenziale che deve essere riportata nel sistema economico. Riciclare e compostare i rifiuti è un approccio più sostenibile rispetto a quello dello smaltimento, può ridurre i costi di gestione e creare posti di lavoro. I programmi di riciclaggio andati a buon fine in città del Canada, dell’Australia e del Belgio hanno portato a riduzioni dei rifiuti urbani fino al 70%.

Fino a quando l’incenerimento sarà considerato come una soluzione alla crisi dei rifiuti, l’industria non sarà spinta verso la progettazione e la produzione di beni di consumo che non contengano sostanze chimiche tossiche. I rifiuti potrebbero essere riutilizzati, riciclati e compostati in condizioni di sicurezza garantendo in tal modo una soluzione sostenibile ad un problema globale, in linea con una visione progressiva di una società che produca Zero Rifiuti.


I rifiuti: problema o risorsa?

pubblicato 10 ott 2011, 05:33 da Associazione nuovaSALVAMBIENTE   [ aggiornato in data 10 ott 2011, 05:34 ]

ESEMPIO di una buona RELAZIONE IMPATTO ODORI

pubblicato 30 set 2011, 01:04 da Associazione nuovaSALVAMBIENTE   [ aggiornato in data 30 set 2011, 01:10 ]

ESEMPIO di IPOTESI per fornire l’assoluta garanzia in merito all’abbattimento delle sostanze odorigene prodotte durante le lavorazioni: 
https://docs.google.com/viewer?a=v&pid=explorer&chrome=true&srcid=0B3n4mTJYRVF8ZGRmZGE4N2QtMzczZC00N2Y4LTlkZmItMTE2N2Q1NjExYTdj&hl=it

NO ALLA PLASTICA

pubblicato 29 set 2011, 10:52 da Associazione nuovaSALVAMBIENTE

La plastica è 1 polimerico foto-reattivo, ottenuto dal petrolio, degradabile sotto i raggi del sole ke scompongono le sue molecole in particelle sempre + piccole & tossike, ke infine contaminano il suolo, il sotto-suolo, le falde acquifere, le vie fluviali, entrando a far parte della catena alimentare, con effetti catastrofici sulla vita umana & animale !

Da quest'anno, almeno gli shopper di plastica son stati finalmente bandìti, sostituendoli con quelli in Mater-Bi, completamente bio-degradabili & compostabili, ma ad ex. l'acqua, si dovrebbe evitare di acquistarla imbottigliata, incaraffando quella del rubinetto, giakkè ogni anno si consuma ancora nel Mondo, ben 1 trilione di contenitori di plastica, ke vengono gettati in gran parte nei mari & negli oceani, ke fanno così da enorme pattumiera, riscontrabile nei 2 immensi "Vortex" di materiale plastico, galleggianti in Oceano Pacifico, con tutte le conseguenze negative x le specie marine & non, senza contare ke anke tutta la plastica ke viene abbandonata incoscientemente x incuria nell'ambiente, viene trascinata dai venti, x infestare poi ogni luogo, compresi mari, oceani, ghiacciai, laghi, fiumi, già tanto provati da ogni altro tipo d'inquinamento e sfocia inevitabilmente lì, anke quella ke finisce nelle fogne attraverso scariki, tombini, feritoie, tubature... aiuto ! 
Se pensiamo ke la plastica rappresenta 1 vasto % della totalità dei rifiuti, è assolutamente necessario raccoglierla in modo differenziato.
 Ma purtroppo esiste 1 economia negativa, anke dietro al riclaggio, ke fà sì ke solo 1 ridotto % vada a buon fine, xkè purtroppo è + costoso riciclarla, ke produrne della nuova : infatti tutto il processo x riciclarne 1 tonnellata, costa circa 4000 $, mentre la stessa quantità si vende sul mercato delle materie prime a 32 $ !
Certo è ke, x uscire da questa situazione strangolante x il Pianeta, dovremmo evitarne l'uso così com'è stato concepito fin'ora, in quell'errato sistema a catena "dell'usa-&-getta", così consumisticamente sconsiderato e dobbiamo tutti armarci di buona volontà x correggerci, cercando di privilegiare i materiali
"a-lunga-durata", ke ci aiutano anke nel risparmio economico, oltre ke energetico, tanto da evitare la brutta fine ke tra poco ci aspetterà, se non cambieremo in meglio le nostre distorte abitudini nei confronti dell'ambiente !!!


Giuste parole prese da un Blog su internet.
 

Vedelago - riciclo (100%) di tutti i rifiuti urbani senza discariche e inceneritori

pubblicato 29 set 2011, 10:16 da Associazione nuovaSALVAMBIENTE   [ aggiornato in data 30 set 2011, 01:12 ]

Video di YouTube


UN BUON ESEMPIO DA COPIARE

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