OBIETTIVI e PENSIERI COGENTI

Prepararsi per il prossimo incontro in Provincia.

Scrivere una lettera propedeutica in Provincia e al Cosmari.
TEMI:

eliminazione del cattivo odore e

ulteriori monitoraggi per garantire  la sicurezza contro malattie e

chiarezza sul riciclaggio attuato

 

Richiedere al cosmari

-di ragionare e fare prima ciò che serve per risolvere il problema del cattivo odore e poi il digestore,

-spiegazione sullo stoccaggio del materiale organico e se esiste un buon piano operativo relativo dello stoccaggio,

-spiegazione sul nuovo procedimento di produzione del compost con eliminazione delle attuali pale meccaniche: se effettivamente avverrà e come,

-di segnalare il monitoraggio con aggiornamento costante di diossine e idrocarburi sul suo sito, in cui ad oggi non sono visualizzabili.

-spiegare dove vanno a finire i materiali riciclati e il compost (dove viene buttato e in base a quali criteri) e dei materiali che arrivano quanti vengono riciclati e quanti vanno in discarica o nell'inceneritore e perchè. In particolare, siccome il compost prodotto dall'impianto non è inodore (a differenza di altri compost, fatti da altri impianti che hanno un processo di produzione differente), anche lasciarlo in terreni lontano dall'impianto può creare inquinamento odorigeno in luoghi più lontani; noi di nuovaSALVAMBIENTE abbiamo visitato impianti di compostaggio in cui il compost prodotto è un prodotto inodore, quindi è fattibile produrre un compost di qualità che non provochi inquinamento odorigeno.

 

Siccome nella vita, in tutti i rapporti, in tutti gli ambiti, la differenza la fanno sempre e solo le persone, i soci chiedono, se possibile (a titolo di garanzia), che il direttore del Cosmari si prenda un suo impegno personale a risolvere il problema: ormai è passato troppo tempo, o risolve il problema o ...; così si evita che si spendano soldi per interventi che non servono ad eliminare il cattivo odore.

 

L'unico motivo per cui ad oggi, il cosmari ha subito più denuncie  dall'Arpam che da privati è che le lungaggini processuali del cosmari vengono pagate dai 57 comuni soci dell'impianto, mentre le famiglie che ci abitano attorno dovrebbero tirare fuori i soldi di tasca loro e non si possono permettere di affrontare le spese delle lungaggini processuali.

Qualcuno aveva visto la nascita della nostra associazione come un occasione per mettere insieme un gruppo di persone per fare subito una denuncia e dividere tra i soci le spese processuali, ma il nostro obiettivo è quello di risolvere il problema dialogando con le istituzioni, appunto per evitare di far spendere ingiustamente molti soldi alle famiglie.

Comunque l'idea di una denuncia di gruppo diverrebbe una realtà, nel caso che col dialogo non si ottenesse nulla, creando ad hoc un gruppo di persone che intendano procedere in tal senso. Ma resta comunque il fatto che le criticità relative all'impianto si dovrebbero risolvere col buon senso delle istituzioni e non con contraccolpi (denuncie di persone, manifestazioni, ecc...) nati dall'esasperazione.

 

I Sindaci dovrebbero fare di più, firmando e facendosi portavoce con documenti ufficiali.

 

Ricorderemo alla Provincia (al tavolo tecnico che presenzieremo) che vogliamo una analisi sui cibi, sui terreni attorno al cosmari (in questo momento l'ARPAM sta facendo analisi sul terreno, ma non sui cibi, e forse per dicembre saranno noti dei risultati). L'analisi sui cibi e sul terreno sono molto importanti, perchè come il problema attuale della Germania ci insegna, occorre essere sicuri che cibo e acqua non siano contaminati. Non è questione di essere troppo pignoli, ma solo il diritto a stare più tranquilli. 

 

 
 
RESOCONTO del TAVOLO TECNICO del 27 luglio in Provincia.LEGGETE questo post per visionare cosa abbiamo detto al tavolo tecnico in Provincia.


Le nostre proposte per l’anno 2012:
(è la scaletta delle cose dette ai sindaci)
1-analisi in termini di nano-particelle per togliere definitivamente ogni dubbio sulla pericolosità dell'inceneritore. Proposta eticamente corretta, perché è un analisi mai fatta dall'arpam e è la più approfondita che si può fare: se ne devono fare promotori loro, in quanto sono gli unici che possono spingere per farla fare (PS: quando a Padova è stata imposta, poi è stato chiuso l'inceneritore e partito un processo per omicidio colposo plurimo e il sindaco in quanto socio, come tutti voi presenti, sta ancora pagando; quindi a vostra tutela vi conviene essere voi i protagonisti di questa richiesta di analisi e non aspettare che vi venga imposta da un giudice in futuro). Poi se il risultato è positivo si corre ai ripari, se è negativo staremo tutti più tranquilli, tanto meglio. Questa analisi in termini di nano-particelle si può fare con un MICROSCOPIO A SCANSIONE AMBIENTALE presente all'università di Urbino: si potrebbe chiedere all'università di fare tale analisi.
In più abbiamo saputo che l'arpam sta fornendo dati rispetto all'analisi sul terreno, ma dovreste chiedere un analisi anche sui cibi per stare tranquilli, poiché come l'esperienza tedesca ci insegna è importante.

2-Ristrutturazione della pista ciclabile che colleghi i 5 comuni in modo da creare un sistema ciclabile di pregio usabile dai pendolari per andare a lavoro (e non solo per la domenica) così da seguire il principio della sostenibilità per il perseguimento della riduzione di co2 nell'atmosfera (in linea con il PATTO DEI SINDACI); l'intervento per essere di pregio dovrà prevedere punti di interscambio nodale, cioè punti in cui si parcheggia la macchina e si prende la bicicletta: quindi si tratta di un intervento sul modello straniero e non inutili piste scoordinate e brevi. Macerata-Sforzacosta-Casette Verdini-Tolentino-area archeologica di Urbisaglia-Abbadia-Piediripa-Civitanova, rappresentano un circuito pianeggiante (passando per l'Abbadia e avendo la zona industriale di Corridonia/Piediripa e Sforzacosta come snodi) sfruttabile in tal senso e in futuro si può pensare anche di arrivvare a Civitanova da Piediripa.
Vi ricordo che inceneritore+strada che taglia Sforzacosta fino a Tolentino+superstrada rappresentano un sistema negativo.

3-Proposte per la diminuzione dei rifiuti:
  • favorire la diffusione di distributori di latte crudo
  • incentivare la pratica del compostaggio domestico
  • incentivare le famiglie ad acquistare pannolini lavabili
  • favorire il consumo di acqua alla spina
  • incentivazione dello spinaggio dei prodotti (latte+fontana, altro).
per diminuire i rifiuti che arrivano al cosmari


PROPOSTE OLTRE l'equo indennizzo:
INCENERITORE:
sembra che si voglia solo usare l'impianto così com'è, mentre VOI dovete spingere verso una sua riqualificazione come struttura di riciclaggio più spinto (la direzione del cosmari vuole un potenziamento dell'inceneritore e no la sua chiusura): esiste la realtà di Vedelago che ricicla il 99% dei rifiuti quindi non serve la linea di incenerimento (che è nociva: statisticamente è provato che la presenza di un inceneritore aumenta la presenza di tumori alle parti molli); è vero che Vedelago non tratta l'umido, ma l'umido non centra con la linea di incenerimento); il centro di Vedelago ha brevettato le sue tecniche di riciclaggio, quindi si possono acquistare e importare al cosmari: QUINDI PUNTARE I PIEDI E CHIEDERE QUESTO (voi potete farlo) e non dire che vanno bene le cose così come stanno e non annuire a tutto quello che dice il cosmari senza pensarci: non dovete convivere con questa situazione ma migliorarla. DOVETE CHIEDERE UN PROGRAMMA DI RIQUALIFICAZIONE dell'impianto CHE PORTI ALLA CHIUSURA DELL'INCENERITORE, perché una buona gestione dei rifiuti dovrebbe servire a questo; alcuni nostri soci dicono che finché no cambia il direttore dell' cosmari (la cui preoccupazione, ripeto è solo quella di usare l'impianto così com'è), questo non accadrà mai. (RICORDARE A Ruffini che un esempio di questo lui ce l'ha sotto gli occhi a Tolentino, dove da quando è cambiata la gestione della MIR, quell'impianto non da più problemi, perché il proprietario si è adoperato in un miglioramento continuo del compost prodotto, cercando nel corso del tempo, una matrice iniziale del prodotto compost sempre migliore, aumentando il legno nella matrice o mettendovi paglia, facendo prove per migliorarne la qualità; quindi quell'impianto ora non dà problemi).


CATTIVO ODORE:
pure voi avevate inteso che il digestore risolveva il problema del cattivo odore, mentre invece non è vero, come avevamo detto noi, ma non ci avete ascoltato: avevamo detto che prima di fare il digestore c'era da fare uno standby tecnico per capire che serve davvero fare (e tutti al tavolo del 27 avevano fatto un silenzio-assenso a tale richiesta, invece poi viene fuori che il digestore si farà punto e basta; comunque noi non siamo contro il digestore, ma non bisogna dire o intendere che si fa per il cattivo odore quando invece non è vero); in merito a questo si parla del PROBLEMA DEL CATTIVO ODORE e per sconfiggerlo, in base alle nostre riunioni con tecnici e proprietari di impianti di compostaggio che funzionano, si deve velocizzare la costruzione dell'apparato ricettivo e chiedere di produrre un compost di miglior qualità, perché un compost di qualità è anche inodore o poco odoroso e questo conta, perché non emana cattivo odore solo la materia prima ma anche il prodotto finito (RICORDARE A Ruffini che un esempio di questo lui ce l'ha sotto gli occhi a Tolentino, dove da quando è cambiata la gestione della mir, quell'impianto non da più problemi, perché il proprietario si è adoperato in un miglioramento continuo del compost prodotto, cercando nel corso del tempo, una matrice iniziale del prodotto compost sempre migliore, aumentando il legno nella matrice o mettendovi paglia, facendo prove per migliorarne la qualità e senza usare la tecnica con vasche con pale meccaniche del Cosmari, ma usando semplici mezzi con pale per gestare i mucchi di compost a periodi alternati; quindi quell'impianto ora non dà problemi). Quindi: CHIEDERE UNA RIQUALIFICAZIONE DEL PROCESSO PRODUTTIVO DEL COMPOST per produrre un compost di qualità che quindi non emani cattivo odore. (ES. usando il compost del cosmari il cattivo odore si esporta anche in aree lontane dall'impianto e questo non è normale).

MONITORAGGIO CHIARO E VISIBILE A TUTTI:
dal verbale del tavolo tecnico del 27 luglio, (dove si era detto che il cosmari doveva migliorare la visualizzazione del monitoraggio delle particelle inquinanti rilasciate dall'impianto) risulta che hanno risolto tale richiesta, ma invece non l'hanno risolta del tutto, perché nel sito del cosmari
mancano le tabelle grafiche relative a diossine e idrocarburi; invece la provincia nel verbale ha scritto che ha adempiuto a questo compito....


CHIEDERE CHE L'ASUR SI PRONUNCI sul fatto che l'inceneritore faccia male o no, poiché non lo può dire l'arpam, ma l'asur; infatti Marchegiani (Presidente dell’ARPAM) di solito nelle relazioni trae conclusioni comparative e non definitive, cioè dice che inquina quanto una zona agricola in cui ci sono..ecc..
VOI DOVETE INSISTERE SU QUESTI PUNTI PERCHé SOLO VOI AVETE IL POTERE DI FARLO E NON NOI

DETTO QUESTO, RICORDIAMO A VOI SINDACI CHE SIETE SOCI DEL COSMARI e quindi CORESPONSABILI (non ci dovete stare solo per pagare le spese legali del cosmari, ma fare proposte e spingere con insistenza per una sua riqualificazione):

L'unico motivo per cui ad oggi, il cosmari ha subito più denuncie  dall'Arpam che da privati è che le lungaggini processuali del cosmari vengono pagate dai 57 comuni soci dell'impianto, mentre le famiglie che ci abitano attorno dovrebbero tirare fuori i soldi di tasca loro e non si possono permettere di affrontare le spese delle lungaggini processuali.

Qualcuno aveva visto la nascita della nostra associazione come un occasione per mettere insieme un gruppo di persone per fare subito una denuncia e dividere tra i soci le spese processuali, ma il nostro obiettivo è quello di risolvere il problema dialogando con le istituzioni, appunto per evitare di far spendere ingiustamente molti soldi alle famiglie.

Comunque l'idea di una denuncia di gruppo diverrebbe una realtà, nel caso che col dialogo non si ottenesse nulla, creando ad hoc un gruppo di persone che intendano procedere in tal senso. Ma resta comunque il fatto che le criticità relative all'impianto si dovrebbero risolvere col buon senso delle istituzioni e non con contraccolpi (denuncie di persone, manifestazioni, ecc...) nati dall'esasperazione.

 
 
 




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